Nelle mie esperienze come breakfista in strutture ricettive, come consulente ed in prima persona come cliente finale, ho visto e vissuto ogni tipo di buffet breakfast, da quelli sensazionali e ricchissimi di ogni tipo di leccornia a quelli veramente tristi, mal curati e addirittura con prodotti scaduti. E’ capitato anche a voi di ritrovarvi davanti ad un buffet da incubo? A me, purtroppo, molto spesso ed è anche per questo che ho deciso di diventare consulente: per rendere il momento del breakfast un’esperienza memorabile per ogni ospite.
Il servizio breakfast, specie per quelle strutture in cui è l’unico servizio ristorativo offerto, è fondamentale per “fare colpo” sul cliente, rimanere impressi nella sua memoria, stupirlo positivamente e, se siamo molto bravi, fidelizzarlo.
Ci sono alcuni aspetti del servizio breakfast che se curati nel dettaglio possono fare la differenza, cambiando aspetto al buffet, rendendolo più invitante. Vediamo insieme quali sono.
5 ERRORI DA EVITARE SUL BUFFET BREAKFAST
- Disposizione confusa di prodotti e suppellettili
Uno dei nostri primi obiettivi è cercare di rendere semplici le cose per il nostro cliente, regalargli un’esperienza positiva. Può essere molto frustrante, specie di prima mattina, vagare per la sala colazioni alla ricerca del cucchiaino o di un tovagliolo. Create quindi, una disposizione ben definita e soprattutto che sia facilitante per gli ospiti, dei prodotti che si vogliono esporre sul buffet. Ad esempio, se il vostro buffet inizia con le bevande, vicino ad esse non dovranno mancare i bicchieri e burro, margarina e olio di cocco dovranno essere vicino alle marmellate a cracker e fette biscottate; - Angolo salato non curato
Taglieri di affettati e formaggi pienissimi con fette sovrapposte rischiano di ossidarsi diventando brutti alla vista e di perdere di freschezza, inducendo il cliente a pensare che non lavoriamo con materie prime fresche e di alta qualità. Conviene invece proporre poche fette ben presentate e distribuite, rimpiazzandole più frequentemente.
Ricordatevi poi di separare i salumi di maiale da quelli di tacchino o di altri animali, la clientela è sempre più internazionale ed è giusto rispettarne le usanze ed il credo che spesso implica diverse abitudini alimentari.
Se potete dedicate una sezione del buffet ai formaggi diversificando l’offerta e dimostrando al cliente cura e attenzione verso le più disparate esigenze: vegetariani, vegani, mussulmani, gli attenti alla linea, etc.; - Cereali e muesli flosci
In questo caso il contenitore può fare la differenza. Spesso sui buffet vedo contenitori non idonei ed il risultato è un pessimo mantenimento dei prodotti che sembreranno così vecchi e stantii. Per salvaguardare la croccantezza e la fragranza di semi, muesli e cereali utilizzate sempre contenitori ermetici e verificatene spesso la funzionalità; - Sottovalutare o dimenticare gli zuccheri
In un buffet strutturato e attento ai propri ospiti non devono mancare prodotti senza zucchero per diabetici o semplicemente wellness friendly. Potete quindi arricchire il vostro buffet con diverse proposte di dolcificanti più o meno naturali come la stevia, lo sciroppo d’acero, il fruttosio, lo zucchero di cocco, etc.; - Buffet con mille drappi e giochi di tessuti
Semplicità è la parola d’ordine. Drappi e tessuti troppo ricchi sono veri e propri attira polvere e contribuiscono ad appesantire la vostra esposizione. Create invece un buffet leggero anche da vedere, con tessuti puliti, leggeri e semplici, aiuterà il vostro ospite a concentrarsi sulle cose che contano e voi risparmierete in lavanderia, personale e in tempi di allestimento.
Questi sono solo alcuni degli errori più frequenti, pensate di farne qualcuno sul vostro buffet?
Continuate a seguirmi per consigli e idee sempre nuovi.

